019 madonna in nigrignano


Madonna in Nigrignano

location Sarnico, Bg, Italia
date
 2005-2009
client amministrazione comunale
size 200 m2
project team dep studio + gualtiero oberti
photo dep studio

 

Text and images|Drawings|Publications|Links

 

Text and images

Da testi custoditi nell’Abbazia di Cluny in Francia, si evince che, il sito su cui oggi sorge la Chiesa della Madonna di Nigrignano, fu donata a S. Ugo, abate di Cluny, nell’anno 1081 d.C. affinché vi si erigesse un convento. Con ordine dell’8 giugno 1797, Napoleone I decretò la soppressione del convento. Nel 1912 si hanno notizie dell’uso del complesso di chiesa e monastero come casa colonica e ripostiglio di attrezzi e bestiame. Acquistato poco dopo da privati, da tempo ormai non più destinato al culto, divenne sede dell’impianto di una piccola filanda e nel 1921, poi venne inglobato in uno stabilimento per la lavorazione del cotone. Dagli anni ’20 la chiesa è stata oggetto di svariati interventi di forte manomissione, il cui più evidente è stato la suddivisione del volume interno in tre distinti livelli, tramite la realizzazione di impalcati.

L’amministrazione comunale ha inteso recuperare tale edificio e destinarlo a piccolo centro polivalente a disposizione per lo svolgimento di manifestazioni a carattere culturale, esposizioni temporanee e celebrazioni di matrimoni civili. Le demolizioni interne hanno riportato alla luce un edificio con pianta a navata unica, suddivisa in tre campate da archi a tutto sesto che reggono la volta a botte, unghiata in corrispondenza delle quattro aperture laterali, due a nord e due a sud.

Il presbiterio a pianta rettangolare è coperto da una volta a botte e concluso dall’abside poligonale. Il catino absidale è scandito da costoloni e raccordato con tre vele alla volta del presbiterio. Non è più leggibile nessun ornamento, così come sono irriconoscibili i disegni compositivi dei prospetti esterni. Il progetto si è mosso fin da subito in due direzioni: la prima orientata al recupero fisico del manufatto, mentre la seconda legata al riuso dell’ex-chiesa e relativa quindi agli interventi necessari a garantire la possibilità di votare il manufatto architettonico a una nuova destinazione d’uso.

Per ampliare lo spazio a disposizione si è inserito, all’interno della navata, un nuovo soppalco in legno di forma ovoidale, completamente indipendente. L’accesso all’aula principale e al soppalco avviene ora dal fronte sud dove si è realizzato, addossato alla facciata, un corpo in cemento e vetro aggettante verso l’esterno.

Tale volume, geometricamente definito da rapporti armonici e proporzioni matematiche, contiene tutti i servizi e le tecnologie di necessario supporto alle nuove funzioni ospitate nell’edificio. Con le stesse proporzioni si è disegnato il sagrato ora pavimentato in pietra arenaria con grandi lastre in soli due formati, 123 x 123 cm e 123 x 246 cm, disposte in modo ordinato e rigoroso.

Drawings

 

Publications

Milena Guerrieri, Rigori contemporanei, Progetti nazionale 7, Quid Edizioni, settembre 2013

 

UNDER 40 Premio “Rassegna lombarda di architettura Under 40. Nuove proposte di Architettura”, Grafica Veneta, Trebaseleghe, Padova, 2012

 

Links

archello.com
archilovers.com
architizer.com
divisare.com
mimoa.eu
progettinetwork.com